lunes, 28 de julio de 2014

Cos'è Sex Asistent?

*Presentazione di Rafael Reoyo nelle conferenze “Miradas sobre la asistencia sexual” (Sguardi sull’asistenza sessuale) organizzate a Madrid il 24 maggio 2014 asieme a Sexorum e Sex Asistent Internacional. Tradotto dallo spagnolo da Milena Cocianni.

Se vogliamo che la sessualità delle persone con diversità funzionale smetta di essere un tema tabu relegato alla marginalità e, se in più funziona già in altri paesi, ¿perchè non funzionerà qui? In questo contesto è dove nasce, ed il motivo della nascita di Sex Asistent.

La nostra proposta ha a che fare con una sessualità piacevole, diversa, non normativizzata, che rispetti la diversità umana e la libertà individuale, in più che permetta la superazione di stimmi sessuali. I diritti sessuali sono diritti umani e la necessità di assistenza técnica e/o umana non dovrebbe essere un ostacolo per essercitarli.

Sex Asistent è una rete mondiale multidisciplinaria creata da Silvina Peirano nel 2012 a Barcellona. È un progetto teorico e accademico di ricerca e promozione della assistenza sessuale nata dagli spazzi di “Mitología de la Sexualidad Especial” e “Sex Assistent”. Attualmente abbiamo presenza in sette paesi: Spagna, Argentina, Venezuela, Colombia, Israel, Portugal e Francia.

Non siamo una associazione che gestisce un servizio di assistenza sessuale. Consideriamo che dovrebbe essere un servizio di autogestione e di autonomía laborale, per evitare il prossenetismo e la segregazione, senza cercare il controllo neanche la manipulazione della sessualità delle persone con diversità funzionale raggiungendo l’empowerment della propia sessualità.

Il progetto va oltre a solo il fatto che le persone con diversità funzionale possano mentenere relazioni sessuali di qualsiasi tipo. Sarebbe soltanto aneddotico se si fermasse lì. In questo senso Sex Asistent è un agente di cambio di trasformazione, di ribellione e di resistenza alla sottomissione del corpo, della diversità umana e della sessualità come dispositivo di controllo.

La nostra proposta ha a che fare con le pari oportunità, l’autonomia, la dignità, la libertà individuale, l’empowerment e l’orgoglio per la diversità. Siamo partecipi, asieme ad altri gruppi in una rivoluzione che va dalla radicalità reivindicativa per il rispetto, una dignità ed un orgoglio verso corpi che funzionano e sono steticamente diversi alla maggioranza statistica e contro l’omogeneizzazione corporale imposta, diventando così la diversità un valore che parte dalla sessualità.

Centra anche con una serie di diritti umani e sessuali sistemáticamente negati ad un settore della popolazione, e che serve per ricuperare gli stimmi sessuali associati alla condizione risultante del vincolo dis-abile/non-cittadino riservato alle persone con diversità funzionale.

In più, questo supone una via per la valorizzazione sociale della diversità funzionale in generale. Come cambio radicale, la considerazione delle persone con diversità funzionale come esseri capaci di avere una padronanza della sua sessualità, atraverso il riconoscimento delle diverse corporalità e l’identità sessuale di ogni persona, dal rispetto per la diversità umana e la libertà individuale.

Ha a che fare, anche, con le corporalità e la sessualità non egemonica. Questo è il grande aporte di questo progetto e le persone diversamente abili alla società in generale: la proposta di un modelo sociale di diversità inclusiva ed in “divertad”, cioè, in libertà e con dignità, nella quale nessuno sia escluso.


In fine, ha a che fare con la considerazione delle persone con diversità funzionale come esseri non solamente sessuati sennò come oggetto di desiderio perche la diversità rimarrà asimilata socialmente come qualcosa di naturale.

Secondo il bioètico Javier Romañach: “se si desidera costruire una società nella quale nessuno sia escluso. Se si desidera che la diversità funzionale non rapresenti uno svantaggio sociale ne un elemento di discriminazione, si deve cambiare da oggi la visione sulla diversità funzionale e la dignità nella quale questa si supporti".

Da Sex Asistent consideriamo che, fino a quel cambio di paradigma voluto, l’assistenza sessuale sarà necessaria.

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